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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Cursi
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mwhqCursi (Κούρτσε, traslitterato mwhgCùrze in mwhwgrico e in mwiadialetto salentino) è un mwiqcomune italiano di mwig3 763 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwprovincia di Lecce in mwkaPuglia.

Situato nella zona meridionale della mwkgpenisola salentina, è uno dei principali comuni in cui si estrae la mwkwpietra leccesecite-ref-4[4].

All'inizio del mwmqXIX secolo, insieme a mwmgSogliano Cavour, mwmwCutrofiano, mwnaCannole ed agli odierni comuni della mwnqGrecìa Salentina, formava parte dei mwngDecatría Choría (τα Δεκατρία Χωρία)cite-ref-leuzzi-5-0[5], cioè dei tredici paesi di mwowTerra d'Otranto che conservavano la lingua e le tradizioni grechecite-ref-leuzzi-5-1[5].

Contents

Clima
Storia
Simboli
Eventi
Strade
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia fisica

Territorio

Il territorio comunale, che occupa una superficie di mwrq8,18 km², è situato nella parte centrale della mwrgprovincia di Lecce. Il nucleo abitativo sorge a mwrw90 m s.l.m. e complessivamente il territorio risulta compreso fra gli 82 e i mwsa97 m s.l.m., con un'escursione altimetrica pari a 15 metri. Il comune di Cursi si trova in una fossa delimitata dalla mwsqSerra di Montevergine e sorge su un vasto banco calcareo mwsgmarnoso, in un territorio ricco di cave a cielo aperto dalle quali si estrae la mwswpietra leccese.

Confina a nord con il comune di mwtqCastrignano de' Greci, a est con il comune di mwtgBagnolo del Salento, a sud con il comune di mwtwMaglie, a ovest con il comune di mwuaMelpignano.

• mwuwClassificazione sismica: zona 4 (sismicità molto bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

Clima

Dal punto di vista meteorologico Cursi rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un mwvwclima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la mwwatemperatura media del mese più freddo, mwwqgennaio, si attesta attorno ai mwwg+9 °C, mentre quella del mese più caldo, mwwwagosto, si aggira sui mwxa+24,7 °C. Le mwxqprecipitazioni, frequenti in mwxgautunno ed in mwxwinverno, si attestano attorno ai mwya626 mm di pioggia/anno. La primavera e l'estate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità.

Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine africanacite-ref-6[6].

| Cursi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Cursi | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 12,6 | 13,2 | 15,0 | 18,3 | 22,6 | 26,8 | 29,2 | 29,6 | 26,2 | 21,8 | 17,6 | 14,2 | 13,3 | 18,6 | 28,5 | 21,9 | 20,6 |
| T. min. media ( °C ) | 5,6 | 5,8 | 7,2 | 9,5 | 13,1 | 17,0 | 19,5 | 19,9 | 17,3 | 13,7 | 9,9 | 7,1 | 6,2 | 9,9 | 18,8 | 13,6 | 12,1 |
| Precipitazioni ( mm ) | 71 | 60 | 65 | 40 | 33 | 20 | 16 | 22 | 49 | 80 | 97 | 74 | 205 | 138 | 58 | 226 | 627 |
| Umidità relativa media (%) | 78,7 | 78,2 | 77,8 | 77,3 | 76,2 | 72,9 | 70,9 | 72,4 | 76,5 | 79,2 | 80,5 | 80,3 | 79,1 | 77,1 | 72,1 | 78,7 | 76,7 |

• mwaqClassificazione climatica di Cursi:cite-ref-7[7]

• mwcaZona climatica: C
• mwcgGradi giorno: 1248

Origini del nome

Il toponimo potrebbe derivare dal nome del mwdqcenturione Marco Curzio al quale fu assegnato in compenso il territorio in cui sorse mwdgCurtium. Un'altra ipotesi farebbe derivare il toponimo dal latino mwdwdiarii cursores poiché in epoca romana il centro assolse la funzione di stazione di corrieri adibiti a comunicare e trasmettere dispacci militari (i mweadiarii cursores). La stazione in seguito conservò il nome mweqCursiomnium da cui col tempo seguì il volgare Cursori e infine Cursi.

Storia

La zona fu frequentata sin da epoche remote, come attestano i mwfqmenhir superstiti "Croce di Bagnolo" e "Croce delle Tagliate". Il centro vero e proprio sorse durante il periodo dell'mwfgImpero romano ed assolse la funzione di stazione per la comunicazione, mwfwmansio militaris di "corrieri", i quali trasmettevano i dispacci militari alle mwgalegioni dislocate a mwgqLupiae e nel sud mwggSalento. La cripta di santo Stefano attesta la presenza mwgwbizantina e poi mwhanormanna.

Durante il periodo normanno Cursi entrò a far parte del feudo della mwhgchiesa arcivescovile di Otranto fino all'arrivo degli mwhwAngioini che la divisero in tre parti. Nel corso del mwiaXIV secolo appartenne alla famiglia De Hugot e agli inizi del mwiqXVI secolo passò a Maria Quatrara, che lo ereditò da Bellisario Maramonte. Nel mwig1534 Cursi fu infeudato alla famiglia Bellotti, passò poi ai Brayda e nel mwiw1610 divenne nuovamente proprietà dei Maramonte che l'anno successivo lo cedettero ai Ventura. Nel mwja1635 divenne possedimento di mwjqGirolamo Acquaviva, conte di mwjgConversano. Nel mwjw1661 il feudo fu eletto in principato ed acquisito dalla famiglia Cicinelli-Caracciolo, già duchi di mwkaGrottaglie e baroni di mwkqNeviano, che furono gli ultimi feudatari fino all'mwkgeversione della feudalità avvenuta nel mwkw1806cite-ref-8[8].

Simboli

Lo stemma civico del comune di Cursi raffigura un corriere romano con in mano un plico di lettere, il mwngcursor in latino, da cui si fa derivare l'etimologia del nome del paese. Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwpwChiesa madre di San Nicola, fu riedificata tra il mwqa1830 e il mwqq1838 sulle fondamenta dell'antica chiesa parrocchiale risalente alla fine del mwqgXV secolo e restaurata sul finire del mwqwCinquecento (mwra1597), di cui si conserva l'mwrqabside, la cupola e il campanile mwrgrinascimentali. La facciata, in mwrwstile neoclassico, è coronata da un mwsatimpano triangolare e possiede un semplice portale d'ingresso posto tra due alte mwsqparaste mwsgioniche. Sul lato destro della facciata si eleva il campanile a pianta quadrata, alto 27 metri. Diviso in quattro ripiani, scanditi agli angoli da colonne sulle quali sporgono ghirlande e capitelli istoriati con motivi floreali, termina con una cupoletta a base ottagonale. L'interno, a croce latina coperta da una volta a spigolo, conserva alcuni altari dei quali risaltano per importanza artistica quelli dedicati a mwswsan Nicola, con tela del mwta1616e alla Madonna dell'Abbondanza, entrambi nel braccio del mwtqtransetto, e quello del mwtgSacro Cuore, realizzato nell'aprile mwtw1839 dal parroco don Vincenzo Maria Leggio. Di rilievo è la statua in legno d'ulivo di san Nicola, di fattura veneziana.

• Santuario della Madonna dell'Abbondanza, posto fuori dal centro urbano, sorge sul sito di una piccola cappella votiva del mwvgXVI secolo dedicata a Santa Maria del Melìto, antico nome della zona. Fu realizzato intorno alla metà del mwvwXVII secolo in seguito a un evento prodigioso legato a un lungo periodo di siccità che investì il territorio di Cursi. Fu parzialmente ricostruito dopo il mwwa1708, anno in cui fu semidistrutto a causa di un incendio provocato da un fulminecite-ref-9[9]. L'edificio è a pianta a mwxqcroce greca sormontata da una cupola con mwxgtamburo ottagonale. Nel tamburo sono visibili le immagini dipinte dei mwxwquattro evangelisti che si alternano alle ampie finestre verticali. L'interno è arricchito da elaborati stucchi settecenteschi e da dipinti di Franco Verri, racchiusi in grandi medaglioni ovali e raffiguranti alcuni momenti della vita della Vergine, che sostituiscono gli originali trafugati del pittore leccese mwyaOronzo Tiso. L'altare maggiore, realizzato nel mwyq1650 in marmo e stucchi dal copertinese Giovanni Donato Chiarello, custodisce un affresco quattrocentesco della Vergine col Bambino.

• Chiesa e convento degli mw0aAgostiniani, la fondazione del convento avvenne intorno al mw0qXV secolo sotto il titolo di mw0gsan Rocco. Successivamente, nel mw0w1580 il monastero passò sotto il titolo di mw1asant'Antonio Abate e nel mw1q1663 fu ristrutturato. Venne soppresso nel mw1g1809 a causa delle leggi volute da mw1wGioacchino Murat e nel mw2a1863, acquistato da privati, fu convertito a civile abitazione, destinazione tuttora in usocite-ref-10[10]. La chiesa, risalente alla metà del mw3qXVII secolo, fu in parte ricostruita nel mw3g1950 in seguito al crollo del tetto, della facciata e di due cappelle laterali. La facciata è realizzata in conci di mw3wpietra leccese e termina con un timpano triangolare. Gli unici elementi decorativi sono nei fregi del finestrone e del portale, il cui timpano è sormontato da una statua lapidea di mw4asant'Agostino. L'interno, con pianta a navata unica, è scandito da brevi cappelle laterali ospitanti altari barocchi. L'altare maggiore fu edificato nel mw4q1663 da Placido Buffelli ed è decorato con le statue di sant'Agostino, mw4gsanta Lucia, mw4wsant'Eligio e mw5asan Vito.
• Chiesa di Santa Lucia. Si presenta con la mw5gfacciata cuspidata sormontata da una croce lapidea raggiata e da due pinnacoli monchi alle estremità con un campanile a vela posto sul retro. Due poderosi contrafforti ottocenteschi, ostruiscono parzialmente la visione della facciata e sono sormontati, rispettivamente, da due mw5wsculture lapidee raffiguranti, a sinistra, S. Giovanni Battista e, a destra, un Santo Domenicano (forse S. Domenico). Di queste due sculture non si conosce la provenienza ma potrebbero essere state recuperata dalla distruzione di chiese più antiche (per esempio quella di san Giovanni), oggi scomparse. L'accesso è costituito da un'unica porta sormontata da una finestra rettangolare in asse mentre l'interno, con un unico altare raffigurante la Titolare, di probabile autore salentino e scarsamente leggibile, è voltato alla leccese a spigolo.
• Cripta di Santo Stefano, testimonianza della presenza dei mw6qmonaci basiliani nel mw6gSalento, fu scoperta nel mw6w1955. Non si conosce con certezza a quale Santo fosse dedicata; secondo la tradizione a mw7asanto Stefano o a mw7qsan Giorgio ma con molta probabilità a mw7gsan Pietro in quanto nell'ipogeo è raffigurato due volte. Databile all'mw7wXI-mw8aXIII secolo, presenta una pianta a forma circolare ellittica articolata in due navate da un pilastro centrale e si estende per una superficie di circa mw8q23 m². È interamente scavata in un banco di roccia calcarenitica (mw8gtufo) a volta piatta e misura mw8w9,86 m di lunghezza, mw9a5,19 m di larghezza e mw9q2 m di altezza. L'ingresso originario era garantito da una scalinata tuttora visibile che termina sotto un arco a volta in cui sono scolpite diverse croci greche. La navata sinistra possiede un altare a credenza, per la deposizione delle offerte. La cripta presenta un ciclo di affreschi del mw9gXII-mw9wXIII secolo raffiguranti un mw-aCristo Pantocratore e una teoria di Santi, tra i quali si distinguono le figure di santo Stefano, san Giorgio, san Pietro e mw-qsan Teodoro di Amaseacite-ref-11[11].

Architetture civili

• Palazzo feudale, fu edificato nella seconda metà del mwaquXV secolo dal barone mwaqyFilippo Antonio Maramonte. Fu realizzato come semplice dimora del signore e non ebbe mai la fisionomia di struttura fortificata.cite-ref-12[12] L'edificio si articola su due piani e occupa circa mwaqs685 m² di superficie. Nel corso dei secoli ha subito numerose modifiche architettoniche intraprese dalle varie famiglie che lo abitarono. La facciata presenta una loggia a quattro colonne con capitelli mwaqwdorici alternate alle colonnine della balaustra e termina con un orologio centrale. Nello spigolo destro del palazzo è incassata una colonna con capitello mwaq0corinzio sul quale risalta la scritta "mwaq4Fides et Virtus" e lo stemma dei Maramonte scolpito insieme ai simboli araldici delle famiglie con essi imparentate. La struttura originaria è ancora visibile nell'ingresso a piano terra e in alcune stanze e saloni voltati del primo piano. Nel mwaq81884, durante uno scavo nel giardino, fu rinvenuto un pentolino di mwaraterracotta contenente monete d'oro che datavano dal mware1388 al mwari1550.

Siti archeologici

• mwarsMenhir Croce di Bagnolo, è situato a metà della strada provinciale che da mwarwBagnolo del Salento conduce a Cursi. Alto mwar04,60 m, presenta gli angoli arrotondati e scheggiati e alla base misura mwar448 x 31 cm. Le facce più larghe sono orientate sull'asse est-ovest.
• Menhir Croce delle Tagliate, si presenta incastrato nel muro di cinta di un campo denominato Croce. Si tratta di un tenero blocco di calcare argilloso distaccato dai banchi circostanti. Ha facce ben spianate con spigoli arrotondati e reca una croce scolpita sulla faccia volta ad Occidente. La sua altezza è di mwasa3,30 m mentre le facce hanno una lunghezza di mwase0,33 x 0,20 m.

Società

Evoluzione demografica

Negli ultimi cento anni, la popolazione residente è aumentata del 150mwasu % rispetto all'anno 1911 .

Abitanti censiticite-ref-13[13]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre mwas02020 nel comune sono presenti 83 cittadini stranieri. La nazionalità più rappresentata è quella mwas4rumena con 13 residenticite-ref-14[14].

Lingua e dialetti

Il dialetto parlato a Cursi è il mwatkdialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al mwatodialetto leccese. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle mwatslingue romanze e classificato nel mwatwgruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: mwat0messapi, mwat4greci, mwat8romani, mwauabizantini, mwauelongobardi, mwauinormanni, mwaumalbanesi, mwauqfrancesi, mwauuspagnoli.

Cultura

Istruzione

Biblioteche

• Biblioteca comunale

Scuole

Nel comune di Cursi hanno sede una mwau0Scuola dell'infanzia, una mwau4Scuola primaria e una mwau8scuola secondaria di primo grado, facenti parte del locale Istituto Comprensivo Statalecite-ref-15[15]. Esiste inoltre una Scuola dell'Infanzia Paritaria gestita dalle mwavqSuore di Carità dell'Immacolata Concezione d'Ivrea.

Musei

• Ecomuseo della pietra leccese.cite-ref-16[16] Si tratta di un museo che ha come sfondo le cave di pietra calcarenitica (mwavwtufo) ormai dismesse e gli itinerari naturalistici della campagna attorno a Cursi.

Eventi

• Festa di San Nicola Vescovo, patrono di Cursi, penultimo sabato di maggio
• Festa della Madonna dell'Abbondanza, seconda domenica di luglio ed il lunedì successivo
• Sagra del Pane, quarta domenica di luglio - Santuario Maria SS. dell'Abbondanza

Economia

L'economia di Cursi è da secoli strettamente connessa all'attività dell'estrazione della mwawqpietra leccese, tanto da essere uno dei pochi centri del Salento a caratterizzarsi per un'economia industriale prima che agricola. Cursi è considerato il più importante bacino estrattivo della penisola salentina. Insistono infatti sul territorio comunale numerose cave tuttora attive. Importante è anche il settore agricolo, con la produzione di frumento, olio, ortaggi e vino, e l'mwawuartigianato.

Infrastrutture e trasporti

Strade

I collegamenti stradali che interessano il comune sono:

• Strada Provinciale 37, mwaw0Maglie-Cursi-mwaw4Melpignano;
• Strada Provinciale 38, Cursi-mwaxaBagnolo del Salento;
• Strada Provinciale 212, Cursi-mwaxiCarpignano Salentino.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 18 luglio 1985 | 8 giugno 1990 | Luigi Marrocco | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 17 ] |
| 8 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Giovanni Sticchi | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 17 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Luigi De Luca | centro-sinistra | Sindaco | [ 17 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Luigi De Luca | centro-sinistra | Sindaco | [ 17 ] |
| 15 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Edoardo Santoro | centro-sinistra | Sindaco | [ 17 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Edoardo Santoro | lista civica | Sindaco | [ 17 ] |
| 26 maggio 2014 | in carica | Antonio Melcore | lista civica Insieme per Cursi | Sindaco | [ 17 ] |

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte dell'mwazqUnione dei comuni Entroterra idruntino cite-ref-18[18].

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaaemwaaimwaamBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaaqdemo.istat.it, mwaauISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaakmwaaomwaasClassificazione sismica (mwaawmwaa0XLS), su mwaa4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwabimwabmmwabqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwabumwabyPDF), in mwabcciterefmwabgLeggemwabk mwabo26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwabsAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwabw 151. mwab0URL consultato il 25 aprile 2012 mwab4(archiviato dall'mwab8url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. Stefano Milioni, Confartigianato (a cura di) mwacmArtigianato in Italia, Touring Editore, 2003. ISBN 8836528066
cite-note-leuzzi-55. mwacoGiovanni Leuzzi e Marina Leuzzi, mwacsmwacwIl Salento tra mondo antico e grecità bizantina. Incursioni culturali in una "Terra te menzu" nel cuore del Mediterraneo (mwac0mwac4PDF), in Giuseppe Caramuscio e Francesco De Paola (a cura di), mwac8Φίλοι λόγοι. Studi in memoria di Ottorino Specchia a vent'anni dalla scomparsa (1990-2010), Galatina, EdiPan, 2011, pp.mwada 97-132, in particolare p. 111, mwadeISBNmwadi 978-88-96943-22-9. mwadqURL consultato il 31 ottobre 2023 mwadu(archiviato dall'mwadyurl originale il 12 ottobre 2016).
cite-note-66. mwadomwadsmwadwCopia archiviata (mwad0mwad4PDF), su mwad8clima.meteoam.it. mwaeaURL consultato il 25 maggio 2012 mwaee(archiviato dall'mwaeiurl originale il 12 gennaio 2014). Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
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cite-note-88. L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto - Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
cite-note-99. mwafmmwafqmwafuLe origini del Santuario, su mwafysantuariocursi.altervista.org.
cite-note-1010. mwafomwafsmwafwIl monastero degli Agostiniani di Cursi, su mwaf0cassiciaco.it.
cite-note-1111. D. Giannuzzi, Cursi: cripta di S. Stefano o di S. Giorgio, Cursi, 1980
cite-note-1212. mwagqmwagumwagyIl palazzo feudale di Cursi, su mwagcComune di Cursi. mwaggURL consultato il 15 novembre 2022 mwagk(archiviato dall'mwagourl originale il 18 dicembre 2012).
cite-note-1313. Dati tratti da: mwag4mwag8mwahamwahemwahiPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwahmmwahqPDF), su mwahuebiblio.istat.it, mwahyISTAT. mwahcmwahgmwahkmwahoPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwahsesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1414. mwaiamwaiemwaiiDati Istat, su mwaimdemo.istat.it.
cite-note-1515. mwaicmwaigmwaikSito ufficiale dell'Istituto Comprensivo, su mwaiocomprensivocursi.com mwais(archiviato dall'mwaiwurl originale il 5 febbraio 2013).
cite-note-1616. mwajamwajemwajiEcomuseo della Pietra Leccese, su mwajm195.60.147.20. mwajqURL consultato il 15 novembre 2022 mwaju(archiviato dall'mwajyurl originale il 1º luglio 2012).
cite-note-interno-173. mwakyhttp://amministratori.interno.it/
cite-note-1818. mwakomwaksmwakwSito web dell'Unione dei comuni Entroterra idruntino, su mwak0unione.entroterraidruntino.le.it.

Bibliografia

• Donato Giannuzzi, mwaleCursi - la storia, la vita, la pietra, Mario Congedo Editore, 1998
• mwalmNuovo annuario di Terra d'Otranto, Pajano Editore-Galatina, 1957
• (AA.VV.): mwaluSalento. Architetture antiche e siti archeologici - Edizioni del Grifo, 2008
• mwalcI monumenti megalitici in Terra d'Otranto, Napoli, 1879
• mwalkI Menhirs in Terra d'Otranto, Roma, 1880

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cursi

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.cursi.le.it.
• citerefsapere-itCursi, su sapere.it, De Agostini.
• mwamoSito del Santuario dell'Abbondanza, su santuariocursi.it. URL consultato il 6 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2015).